Domanda di: Ing. Gelsomina D'amico | Ultimo aggiornamento: 29 aprile 2026 Valutazione: 4.2/5
(3 voti)
A partire da giugno 2025, le buste paga, in particolare per i dipendenti pubblici, potrebbero subire cambiamenti significativi. Questi cambiamenti derivano dall'applicazione del taglio del cuneo fiscale previsto dalla Legge di Bilancio 2025. Ciò potrebbe portare a un aumento medio netto di circa 80€ mensili e arretrati (da gennaio a maggio) fino a 400€ netti per redditi fino a 40.000€.
La legge di bilancio 2025 ha cambiato il taglio del cuneo fiscale trasformandolo da sconto sui contributi a detrazione fiscale: questo lo rende meno visibile in busta paga e per alcuni lavoratori significa anche un leggero taglio rispetto al 2024.
Incremento medio mensile: circa 80 € netti per i beneficiari. Arretrati: fino a 400 € netti, erogati a giugno 2025. Beneficiari principali: personale con redditi compresi tra 20.000 e 40.000 €, ossia una buona parte dei docenti e del personale ATA.
Quali sono gli arretrati inclusi nel cedolino di giugno 2025?
La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto nuove misure per ridurre il carico fiscale sui lavoratori. L'applicazione di questo taglio è retroattiva a partire da gennaio 2025, quindi nel cedolino di giugno sono inclusi anche gli arretrati dei mesi precedenti (da gennaio a maggio).
Per comprendere appieno l'impatto della tassazione 2025 sulla busta paga, possono essere d'aiuto alcuni scenari concreti. Risultato: un netto di 9.448,66 euro nel 2025, contro i 9.411,37 euro del 2024, con un incremento di 17,29 euro annui.