Cosa cambia nel 2025 per i permessi 104?

Domanda di: Ilario Barbieri  |  Ultimo aggiornamento: 28 marzo 2026
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Da agosto 2025 i lavoratori dipendenti, pubblici o privati, con malattie oncologiche, invalidanti o croniche (anche rare), che comportino un'invalidità pari o superiore al 74% possono richiedere un congedo non retribuito di durata massima pari a 24 mesi, da utilizzare in modo continuativo o frazionato.

Cosa cambia con la 104 nel 2025?

Nel 2025, le novità sulla Legge 104 arrivano principalmente dalla Legge 106/2025, introducendo per lavoratori dipendenti (pubblici e privati) con invalidità pari o superiore al 74% (oncologici, cronici o rari) un congedo non retribuito fino a 24 mesi e 10 ore annue di permesso retribuito per cure, oltre a tutele per lavoratori autonomi e la sperimentazione di un bonus mensile di 850 euro in alcune province per over 80 non autosufficienti, mentre si eliminano limiti di età per detrazioni fiscali figli disabili. Queste misure si affiancano, non sostituiscono, la Legge 104/92, estendendo le tutele per le patologie più gravi. 

Cosa cambia dal 1 gennaio 2026 per la Legge 104?

Dal 1° gennaio 2026 le tutele per i lavoratori fragili e per chi assiste persone con disabilità si ampliano con dieci ore annue di permesso retribuito.

Quali sono le nuove regole per i permessi 104?

Ampliamento dei permessi: le 10 ore annue extra

Accanto alle tutele esistenti, la normativa collegata alla Legge 104 prevede l'introduzione di 10 ore annue di permesso retribuito in aggiunta ai tre giorni mensili per visite mediche, esami clinici, terapie e interventi sanitari.

Aumentano i giorni di permesso Legge 104?

LEGGE 104: LE NOVITÀ DAL 1° GENNAIO 2026 Dal 2026 arrivano 10 ore aggiuntive di permesso retribuito per una platea molto circoscritta di lavoratori: chi convive con patologie oncologiche in fase attiva o follow-up precoce, oppure con invalidità ≥74%.

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