Cosa cambia per l'IMU 2023?

Domanda di: Hector Villa  |  Ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2023
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Il criterio stabilito dal comma 762 ai fini dell'acconto 2023 comporta che il contribuente non versi alcunché in occasione della prima rata, dal momento che nel 2023 l'IMU non è stata versata perché non sussisteva il presupposto impositivo.

Quali sono le aliquote IMU 2023?

L'aliquota di base dell'IMU è pari all'8,6 per mille, ma i Comuni hanno la facoltà di aumentarla fino al 10,6 per mille o di ridurre l'aliquota (anche di azzerarla). Per i fabbricati del gruppo catastale D resta invece una quota del 7,6 per mille che non può essere eliminata perché destinata allo Stato.

Chi non deve pagare l'IMU 2023?

Nel caso in cui l'abitazione non sia quella principale, possono essere esonerate dal pagamento dell'IMU 2023 anche le persone anziane e quelle disabili, solo se si trovano in determinate condizioni. Inoltre, importante ribadirlo, è il Comune di competenza a decidere se applicare in questi casi l'esonero e meno.

Quanto è Acconto IMU 2023?

Per il 2023, l'acconto è pari alla metà di quanto versato a titolo di IMU nel 2022; Lunedì 18 dicembre (di norma il 16 dicembre, ma nel 2023 il 16 cade di sabato): pagamento del saldo IMU – sulla base delle delibere comunali pubblicate sul sito del MEF entro il 28 ottobre di ciascun anno di imposta.

Quando si paga l'IMU sulla seconda casa 2023?

Il pagamento di questa tassa avviene quindi entro precise scadenze, ovvero: Entro il 16 giugno: acconto IMU; Entro il 16 dicembre: saldo IMU.

IMU 2023: cosa bisogna sapere in vista dell'acconto del 16 giugno