I risultati. I ricercatori hanno identificato “composti irritanti e cancerogeni tra cui aldeidi e idrocarburi policiclici aromatici” nella comune Iqos come “segno di combustione incompleta e degradazione del tabacco, che portano a un grave rimodellamento delle vie aeree di ratti più piccoli e più grandi”.
Secondo la European Respiratory Society, i riscaldatori del tabacco non possono essere prodotti raccomandati perché «se anche fossero meno dannosi delle sigarette, restano dannosi, danno dipendenza ed esiste il rischio che chi vuole smettere di fumare rinunci per passare al tabacco riscaldato».
Quindi a rigor di principio, non c'è un numero prestabilito: si possono consumare tanti HEETS al giorno quante erano le bionde fumate nell'arco delle 24 ore.
* Inoltre, con l'utilizzo di IQOS non si producono particelle di polveri sottili come avviene invece con il fumo di sigaretta. In base agli studi attualmente disponibili, il passaggio definitivo a IQOS presenta minori rischi per la salute rispetto al continuare a fumare sigarette.
A differenza delle sigarette elettroniche prive di tabacco, nei dispositivi Heat-not-Burn (HnB) il tabacco viene riscaldato producendo un vapore ricco di nicotina. In questo caso il calore prodotto raggiunge i 350 °C, mentre una sigaretta che brucia per combustione arriva a temperature elevatissime, intorno ai 900 °C.