Si tratta di una reazione in grado di sviluppare luce. Questo avviene perché lo starlight è composto da tre componenti: acqua ossigenata, definil ossalato e un pigmento luminescente. Inizialmente i tre reagenti non sono mischiati in quanto l'acqua ossigenata è conservata dentro una fialetta interna.
Ciò che è pericoloso è la sostanza chimica contenuta nei braccialetti luminosi nota con il nome di DBP (dibutalftalato). Il danno che dà tale sostanza quando colpisce pelle o occhi è un effetto pungente e una sensazione di bruciore in bocca e agli occhi.
I componenti chimici principali di un lightstick sono acqua ossigenata, difenil ossalato (un estere dell'acido ossalico) e un pigmento fluorescente da cui dipende il colore: giallo, blu, verde, viola, rosso, arancione o bianco.
Esistono anche braccialetti luminosi e occhiali da gioco che funzionano con lo stesso principio. Quando si piega il cilindro, la fialetta interna si rompe e i composti chimici si mescolano, dando avvio ad una reazione chimica che permette al cilindro di illuminarsi nel buio (chemiluminescenza).
Volete ancora conoscere la risposta alla domanda della settimana? Allora ve lo diciamo chiaro e tondo: i braccialetti luminosi non possono essere ricaricati!