La fleboclisi è una procedura terapeutica di somministrazione di soluzioni acquose per via endovenosa. La fleboclisi consente di fornire al paziente, in maniera continuata e lenta, acqua, elettroliti, medicinali e altre sostanze che possono essergli necessarie.
Cristalloidi: il fluido più comunemente usato tra le sostanze cristalloidi è certamente la normale soluzione salina (o soluzione fisiologica), una soluzione di cloruro di sodio allo 0,9% di concentrazione, che è isotonica con la concentrazione nel sangue.
Questa terapia si fa per correggere eventuali squilibri elettroliciti, per somministrare farmaci, per fare trasfusioni di sangue, per reidratare l'organismo o per rimpiazzare fluidi.
A seconda del materiale e delle indicazioni della casa produttrice, ha un tempo di permanenza che va dalle 72 alle 96 ore. Catetere venoso centrale: è un device lungo circa 20 cm, inserito in una vena centrale (comunemente succlavia, giugulare, femorale).
Il buon funzionamento della camera di gocciolamento impedisce infatti all'aria di entrare nel flusso sanguigno: in questo caso, l'aria dentro la vena provocherebbe un embolo gassoso potenzialmente mortale.