Cosa c'è dentro un ascesso?

Domanda di: Domiziano Rizzo  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Gli ascessi sono raccolte di pus in spazi tissutali confinati, di solito causati da infezioni batteriche. I sintomi comprendono dolore locale, dolorabilità, calore, e edema (se l'ascesso si trova vicino allo strato cutaneo) o sintomi sistemici (se l'ascesso si trova in una sede più profonda).

Cosa esce da un ascesso?

Un ascesso è una raccolta circoscritta di pus, un accumulo di batteri, globuli bianchi, plasma e detriti cellulari in una cavità chiusa originata dall'infiammazione e lisi dei tessuti.

Cosa succede se scoppia un ascesso?

La rottura dell'ascesso può far diminuire il dolore, ma è comunque sempre necessario un consulto specialistico per la risoluzione del problema. Se il processo infettivo non viene trattato in modo adeguato e tempestivo, infatti, può diffondersi ad altre aree e comportare complicanze anche gravi.

Quando l'ascesso diventa pericoloso?

Addirittura può giungere ad invadere, con il suo potere infettivo, zone del corpo vicine. Quando poi l'ascesso si abbina a patologie gravi (diabete, immunodepressione, cancro), i rischi si fanno ancora peggiori: osteomielite, trombosi del seno cavernoso e setticemia.

Come si riassorbe un ascesso?

Il trattamento per gli ascessi prevede, nella maggior parte dei casi, la somministrazione di farmaci antibiotici per allontanare il patogeno ed, eventualmente, l'incisione chirurgica, praticata in anestesia locale, per la rimozione del tessuto infetto.

L'ascesso