Domanda di: Ing. Flaviana Martinelli | Ultimo aggiornamento: 29 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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Ogni batteria è composta da due elettrodi: il catodo ospita un composto di litio, mentre l'anodo un composto tipicamente carbonioso, come la grafite. Il litio si muove tra i due elettrodi nelle fasi di carica e di scarica. Nella fase di carica, il litio ione migra dal catodo verso l'anodo.
Le batterie agli ioni di litio (accumulatori) sembrano inoffensive, ma presentano comunque dei rischi. In particolare possono dare origine a incendi o rompersi. A causa della loro densità energetica, possono prendere fuoco spontaneamente o divenire instabili ed esplodere in presenza di calore.
La pila acida è costituita da un rivestimento di zinco che funziona da anodo e da una sbarretta di carbone (il catodo) immersa in un elettrolita solido, una pasta di biossido di manganese, cloruro di ammonio e polvere di carbone. Nella versione alcalina il cloruro di ammonio è sostituito da idrossido di potassio.
Le batterie al litio possono provocare incendi in automobili elettriche, smartphone, sistemi di navigazione, computer portatili e in altri dispositivi elettronici. Tuttavia, è possibile ridurre il rischio osservando alcune precauzioni di sicurezza: Evitare di caricare velocemente.
Secondo i ricercatori, le batterie agli ioni di litio possono andare incontro a una fuga termica o a un rilascio incontrollato di calore quando vengono danneggiate da un punto di vista elettrico (ad esempio sovraccarica), meccanico (foratura, frantumazione) o termico (se vengono portate a una temperatura eccessiva).