Domanda di: Baldassarre De luca | Ultimo aggiornamento: 2 maggio 2026 Valutazione: 4.7/5
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In cima alle antiche piramidi egizie, in particolare quella di Cheope, originariamente era posto un pyramidion, un blocco di pietra a forma di piramide più piccola, spesso rivestito in elettro (una lega d'oro e argento) per riflettere la luce solare. Non vi sono iscrizioni testuali comuni o geroglifici sacri incisi all'esterno sulla punta, poiché gli esterni erano lisci e rivestiti di calcare bianco.
In cima alle piramidi dell'antico Egitto, dove il cielo e la terra sembrano toccarsi, riposava una pietra sacra: il piramidion. Non era solo un pezzo di pietra scolpita, ma il punto dove il dio solare Ra scendeva per riposare, il simbolo supremo di connessione tra gli uomini e gli dei.
Il team di ricerca sostiene che le immagini radar mostrano otto enormi pozzi verticali, scale a chiocciola, canali che assomigliano a condutture per un sistema idrico e un mondo nascosto di camere a più seicento metri sotto la superficie.
Sulla sommità della struttura è stato posto il pyramidion, cioè la punta della piramide, realizzato in granito e decorato con la smaltatura in elettro, ovvero una lega di oro e argento (Biondi, Malanga, 2023).
A tutto questo corrisponde una spiegazione fisica: la giusta quantità di umidità nella sabbia dimezza la resistenza che un corpo deve opporre per camminare, o, come nel caso degli Egizi, la quantità di frizione che si crea nel trascinare una slitta con una enorme pietra sopra.