Domanda di: Dott. Doriana Guerra | Ultimo aggiornamento: 15 febbraio 2026 Valutazione: 4.4/5
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La tomba di Giacomo Leopardi, situata nel Parco Vergiliano a Piedigrotta a Napoli, riporta un'epigrafe in latino scritta da Pietro Giordano nel 1844. La lapide celebra il poeta recanatese come un maestro di pensiero, evidenziando il suo spirito "peregrino" e la sua profonda conoscenza della natura, del cuore umano e delle antiche virtù italiche.
Antonio Ranieri (Napoli 1806-1888), di origini nobiliari, fu esiliato in Francia, Inghilterra e in Toscana per le sue idee liberali. Fu deputato e senatore, docente all'università di Napoli e scrittore.
A questi disturbi visivi si aggiunse poi, durante il soggiorno a Firenze un fastidiosissimo herpes oculare, forse addirittura un tracoma, che non gli consentiva di leggere e di resistere alla luce viva del giorno, obbligandolo a fare “una vita da gufo”.
Secondo il medico, direttore del reparto di Neurochirurgia dell'ospedale San Gerardo-Università Bicocca di Monza, il poeta sarebbe stato affetto da spondilite anchilopoietica giovanile, una rara malattia che si palesa dopo il sedicesimo anno di età.