Cosa cede l'Italia alla fine della seconda guerra mondiale?

Domanda di: Luna Orlando  |  Ultimo aggiornamento: 10 marzo 2026
Valutazione: 4.6/5 (62 voti)

Con il trattato di pace di Parigi del 10 febbraio 1947, l'Italia sconfitta nella Seconda Guerra Mondiale cedette la quasi totalità dell'Istria e parte del territorio goriziano alla Jugoslavia, le colonie africane (Libia, Eritrea, Somalia), il Dodecaneso alla Grecia, Briga e Tenda alla Francia, oltre a pagare riparazioni di guerra.

Cosa ha ceduto l'Italia dopo la seconda guerra mondiale?

L'Italia rinunciò formalmente a tutti i suoi possedimenti coloniali e d'oltremare. Per Libia, Eritrea e Somalia fu stabilito che sarebbero rimaste sotto l'amministrazione transitoria Alleata. L'Italia riconobbe ufficialmente come indipendenti l'Etiopia e l'Albania; a quest'ultima fu restituita l'isola di Saseno.

Cosa succede in Italia alla fine della seconda guerra mondiale?

Alla fine della seconda guerra mondiale l'Italia si trovò in una particolare situazione internazionale: sino all'armistizio dell'8 settembre 1943 l'Italia aveva combattuto come alleata con la Germania nazista, dalla quale si era inizialmente dissociata fino successivamente a dichiararle guerra come nemica.

Cosa ottenne l'Italia alla fine della guerra?

Pur rientrando tra le nazioni vincitrici, l'Italia non vide mantenute tutte le promesse, in termini di annessioni territoriali, del Patto di Londra e in particolare non ottenne Fiume, la Dalmazia e i territori del Dodecanneso, rivendicati dai nazionalisti e dagli interventisti.

Cosa ha perso l'Italia con la seconda guerra mondiale?

Conseguenze della guerra in Italia

L'Italia ha perso uomini in tante battaglie: Ucraina, Grecia, Etiopia, Egitto a cui si aggiungono i dispersi di cui non si saprà più nulla (cfr. campagna di Russia) o i prigionieri in mano alle potenze vincitrici.

Edizione delle ore 20.00 del 04/02/2026