Domanda di: Laura Rossi | Ultimo aggiornamento: 20 febbraio 2026 Valutazione: 4.2/5
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Prima della formazione dei quark, durante i primi istanti del Big Bang, l'universo era una zuppa primordiale di energia pura, caratterizzata da temperature e densità estreme. In questo stato, noto come era elettrodebole o fase di unificazione, le interazioni fondamentali non erano ancora separate e la materia come la conosciamo non esisteva, lasciando spazio a radiazioni e bosoni ad alta energia.
Solo i quark di prima generazione (up e down) esistono spontaneamente in natura. I quark più pesanti si possono originare solo in collisioni ad alta energia, che si verificano in natura nei raggi cosmici e decadono rapidamente.
Thomson dimostrò che i raggi catodici erano costituiti da particelle caricate negativamente, molto più piccole degli atomi. L'elettrone, come venne chiamato, fu la prima particella subatomica scoperta.
considera come particelle fondamentali i quark (di 6 tipi o sapori, ciascuno in 3 repliche di colore), 6 leptoni, 12 bosoni di gauge (fotoni) e uno o più bosoni scalari (bosoni di Higgs). A essi va aggiunto il gravitone, quanto del campo gravitazionale.
Di massa piccolissima, così piccola che finora nessun esperimento è stato in grado di misurarla, e poco dediti all'interazione, i neutrini sono le uniche particelle in grado di attraversare indisturbate l'intero Universo facendo giungere fino a noi informazioni dallo Spazio più remoto.