“Prima degli anni '80, il modello convenzionale era quello del 'Big Bang caldo', in cui tutto aveva avuto inizio a un certo tempo 'zero', istante in cui tutte le distanze relative erano talmente contratte da diventare nulle, dando così luogo a un completo collasso.
Una delle ipotesi più accreditate è che tutto fosse costituito da una zuppa bollente di particelle elementari chiamate quark, i cosiddetti mattoni di neutroni e protoni. In quel momento, tra l'altro, c'era materia e antimateria in quantità approssimativamente uguali.
In seguito si è ipotizzato che l'universo fosse nato da un'esplosione avvenuta 15 miliardi di anni fa e che il moto di allontanamento fosse la conseguenza di questa esplosione. L'esplosione ha preso il nome di Big Bang.
Circa 14 miliardi di anni fa, tutta la materia dell'Universo era concentrata in uno spazio piccolissimo sotto forma di energia, a temperatura estremamente elevata e con una densità incredibile. In un istante, detto istante zero (t = 0), è avvenuta la potente esplosione che ha creato l'Universo per come lo conosciamo.
È l'istante zero del Big Bang, del tutto inaccessibile alla fisica che noi conosciamo. L'inizio descrivibile dalla fisica corrisponde al tempo di Planck: 10-43 sec. Da quel momento, circa 13.8 miliardi di anni fa, che è all'origine dello spazio e del tempo, inizia l'espansione della singolarità.