La prima vera rivoluzione si verificò quando venne adottato “l'agitatore”, ovvero uno strumento che, azionato manualmente tramite una manovella esterna, letteralmente sbatteva i panni all'interno di una bacinella di acqua, forzando così la soluzione detergente attraverso i tessuti.
La liscìvia, chiamata anticamente liscìa (termine usato anche su base regionale, in Sardegna, Sicilia e Veneto) o ranno (termine usato soprattutto in Toscana), è una soluzione alcalina contenente, di solito, idrossido di sodio (soda caustica) oppure idrossido di potassio (potassa caustica) intorno al 33% (più ...
La biancheria necessitava infatti di rimanere in ammollo per tutta la notte, per poi essere fregati con sapone di Marsiglia e spazzole di saggina, il giorno seguente. Subito dopo, i panni venivano portati al lavatoio comune, dove venivano sciacquati; infine tornavano a casa, dove venivano stesi al sole.
Il prezzo della lavatrice era di 136000 lire, mica poco, considerato che in quell'anno un operaio guadagnava circa 40.000 lire al mese. La lavatrice era un miraggio per la maggior parte delle massaie a quel tempo, anche se in auge già da parecchi anni.
Domani è il giorno di “Santa Lavatrice”, come la chiama qualcuno. Sono passati 218 anni da quando venne depositato il primo brevetto di uno degli strumenti che ha rivoluzionato la società: la lavabiancheria. Era il 28 marzo del 1797.