Cosa comporta avere un ripetitore vicino casa?

Domanda di: Dott. Alan Rizzo  |  Ultimo aggiornamento: 3 maggio 2026
Valutazione: 4.9/5 (50 voti)

Avere un ripetitore telefonico vicino casa comporta principalmente un impatto visivo e psicologico, con potenziali preoccupazioni per la salute - nonostante i limiti di legge italiani tra i più severi al mondo - e possibili deprezzamenti dell'immobile, stimati tra il 10% e il 20%. Le emissioni elettromagnetiche sono monitorate, ma la presenza è spesso percepita come fonte di inquinamento elettromagnetico.

Quanto sono dannose le antenne telefoniche?

Non c'è alcuna correlazione scientifica netta tra l'esposizione a campi elettromagnetici a radiofrequenza delle antenne e lo sviluppo del cancro. Le emissioni delle antenne sono a bassa energia e non ionizzanti, quindi non possono modificare il DNA.

Quante radiazioni emette un ripetitore?

Ripetitori e ponti radio: Costituiscono la maggiore fonte di inquinamento. Pericolosi a seconda della potenza e della quantità di antenne (onde corte, medie, FM, TV, telefonia cellulare, ponti ripetitori a microonde, radar). Se in vista sono rischiosi fino a 500 - 600 m specialmente per lunghe esposizioni.

I ripetitori WiFi fanno male alla salute?

Non ci sono evidenze che i campi elettromagnetici a radiofrequenza comportino dei rischi per la salute.

Distanza minima dei ripetitori dalle abitazioni?

Ricordiamo, che secondo i consigli di cautela dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, gli elettrodotti della potenza di 132 kV dovrebbero passare ad una distanza di almeno 10 metri dalle abitazioni; quelli di 220 kV ad almeno 18 metri, mentre quelli di 380 kV a 28 metri.

A che distanza da un'antenna 5G mi devo preoccupare?