Il contratto preliminare, chiamato anche “compromesso”, è un accordo tra venditore e compratore che si impegnano reciprocamente a stipulare un successivo e definitivo contratto di compravendita. Il trasferimento del diritto di proprietà sull'immobile si avrà solo con la firma di quest'ultimo.
Cosa è bene controllare prima di firmare il preliminare di compravendita?
È necessario che riporti prezzo, indirizzo e descrizione dell'immobile oggetto di contratto e – ancora meglio – anche l'attestazione di conformità dei dati e delle planimetrie catastali, obbligatoria per Legge per la commerciabilità di un fabbricato.
A differenza di quanto accade con altre tipologie di contratti (ad esempio quello di locazione), il preliminare, purché corredato di tutti gli elementi essenziali, resta comunque valido ed efficace anche se non viene registrato, vincolando le parti alla stipula del definitivo.
Dunque il preliminare di compravendita non aliena la proprietà dell'immobile ma vincola le parti al suo trasferimento in una data futura. Anche dopo la firma del preliminare il venditore rimane titolare dei diritti di proprietà sul bene, che rimarrà suo sino alla data del rogito di acquisto.
Cosa succede se non si rispetta un contratto preliminare?
Risoluzione del contratto preliminare di compravendita e risarcimento del danno. La parte non inadempiente può chiedere la risoluzione del contratto preliminare e la condanna al risarcimento del danno, come previsto in via generale dall'art. 1453 c.c..