Domanda di: Ing. Gabriele Ferretti | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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Per vitto, si intende cibo sano e sufficiente, che deve essere corrisposto giornalmente con tre pasti. Per alloggio, uno spazio idoneo, generalmente una stanza, dove far vivere, nel pulito e nella riservatezza la badante.
il vitto: ovvero il cibo necessario ad un'alimentazione sana e sufficiente e un ambiente adatto a vivere in tranquillità e salute; l'alloggio: ovvero uno spazio curato, sicuro e confortevole che garantisca alla badante convivente la giusta privacy assicurandone la serenità.
Con vitto si intendono tutte le spese che comportano il mantenimento alimentare giornaliero di una persona. Spesso utilizzato all'interno di forme contrattuali di vario tipo, la parola vitto deriva dal latino victus, supino di vivĕre, ossia vivere.
In particolare, per ciò che riguarda il 2021, l'equivalente della quota che dovrà corrisposta alla badante sarà di 5,61 euro al giorno. A sua volta tale cifra dovrà essere suddivisa tra pranzo (1,96 euro), cena (1,96 euro) e alloggio (1,69 euro).
Chiaramente, questo non vuol dire che la badante convivente debba lavorare tutto il giorno. Difatti, purché convivente, è sufficiente che la badante lavori le ore concordate, come da contratto stipulato tra le parti. Per il resto della giornata non lavorativa, la lavoratrice sarà a casa.