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Cosa presentare al datore di lavoro?
Documenti obbligatori per l'identificazione. Certificato medico, quando occorre. Scheda professionale, ANF, dichiarazioni per la pensione e detrazioni fiscali. Certificato Casellario Giudiziale e Carichi Pendenti. Certificato di servizio e Documentazione sugli studi.
Quando il datore di lavoro può rifiutare il congedo parentale?
Il datore di lavoro può rifiutare di concedere il periodo di congedo parentale richiesto con regolare preavviso? No. Finchè non interverrà la contrattazione collettiva, come indicato dalla legge, per regolare criteri e modalità di utilizzazione del congedo, basta la richiesta.
Quanto tempo prima va chiesto il congedo parentale?
ne ha diritto dal momento della nascita del figlio per un periodo continuativo o frazionato non superiore a 6 mesi; il limite si estende però fino a 7 mesi nel caso in cui il padre lavoratore eserciti il diritto di astenersi dal lavoro per un periodo (continuativo o frazionato) non inferiore a 3 mesi.
Quanti giorni di congedo parentale al 100 %?
Per i 10 giorni di congedo parentale padri spetta la retribuzione piena al 100%, che secondo i casi viene pagata direttamente dall'Inps o anticipata dal datore di lavoro, che poi verrà risarcito dall'Inps stessa.
Cosa si può fare durante il congedo parentale?
Durante il periodo di congedo parentale il genitore deve occuparsi unicamente del figlio e non può svolgere altre attività personali, come ad esempio un secondo lavoro. Questo non vuol dire restare tutte le 24 ore a casa insieme al bambino ma neanche assentarsi metà giornata per svolgere altri compiti.
Dove trovo i giorni di congedo parentale?
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Quanto è la retribuzione del congedo parentale?
L'indennità Inps per i periodi di congedo parentale facoltativo è pari al 30% (o all'80% in base a quanto disposto dalla Manovra 2023) della retribuzione media globale giornaliera. Il risultato dev'essere poi moltiplicato per le giornate indennizzabili.
Come funziona il congedo parentale 2023?
Ciascun genitore ha diritto a tre mesi per ogni figlio. Questi tre mesi possono essere richiesti entro il primo anno di vita o di ingresso in famiglia; e non entro i primi 12. Le donne possono usufruire del congedo parentale dopo la fine del periodo di maternità retribuita all'80 per cento.
Chi ha diritto a 9 mesi di congedo parentale?
per 10 mesi (elevabili a 11) entro i 12 anni di vita del bambino; per 9 mesi indennizzabili entro 12 anni di vita del bambino; Oppure 10 mesi, entro i 12 anni di vita del bambino per le famiglie con un reddito sottosoglia.
Come funziona il congedo parentale per i figli?
Per ogni figlio/a fino ai dodici anni, ciascun genitore ha il diritto di astenersi dal lavoro per un periodo frazionato o continuativo di 6 mesi (cosiddetto congedo parentale). Complessivamente, i due genitori non possono superare il massimo di 10 mesi.
Cosa succede se supero i giorni di congedo parentale?
Un uso difforme del diritto di congedo parentale può condurre all'abuso di tale diritto, e costare il licenziamento.
Quando il congedo parentale è interamente retribuito?
Congedo parentale: una piccola novità arriva dalla Legge di Bilancio 2023. Uno dei mesi di cui si usufruisce dopo la maternità obbligatoria sarà retribuito all'80%. Ma la misura vale per chi, madre o padre, matura il diritto dal 1° gennaio 2023.
Quanti sono i giorni di congedo parentale al 30 %?
Al genitore solo, sono riconosciuti 11 mesi (e non più 10 mesi) continuativi o frazionati di congedo parentale, di cui 9 mesi (e non più 6 mesi) sono indennizzabili al 30% della retribuzione.
Come si calcolano i 6 mesi di congedo parentale?
In questo caso, si computa il mese o il numero di mesi inclusi nei periodi medesimi secondo il calendario comune, lasciando come resto il numero dei giorni che non raggiungono il mese intero. Esempio di calcolo: periodi di congedo parentale: - dal 5 febbraio al 15 aprile: 2 mesi + 11 gg. = 2 mesi + 11 gg.
Cosa cambia con il nuovo congedo parentale?
Con le nuove regole, anche il papà lavoratore autonomo può usufruire del congedo parentale di 3 mesi entro l'anno di vita o dall'ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento del minore. In totale quindi le mensilità indennizzate saranno 6: 3 mesi per ciascun genitore.
Cosa non si matura durante il congedo parentale?
L'assenza può durare dai 6 agli 11 mesi e riguardare uno o entrambi i genitori. Durante il congedo parentale le ferie non maturano.
Chi paga il congedo parentale l'INPS o il datore di lavoro?
L'indennità è a carico dell'INPS, ma viene anticipata dal datore di lavoro in busta paga; il datore poi la recupera tramite DM10 ovvero da conguaglio da effettuare sui contributi da versare con modello F24.
Chi autorizza il congedo parentale?
Il congedo parentale è un diritto esercitabile del dipendente. Non necessita di nessuna procedura autorizzativa, né da parte dell'amministrazione datrice di lavoro, né da parte del direttore della struttura. L'unico obbligo in capo al dipendente, padre o madre, è il preavviso di 5 giorni.
Cosa non dire al datore di lavoro?
I riferimenti alla vita privata, soprattutto se utilizzati per giustificare una qualche mancanza sul lavoro, vanno assolutamente evitati. È meglio dire chiaramente che non si è in grado di svolgere un determinato compito, piuttosto che utilizzare la propria vita personale come alibi.
Cosa succede se non mando il certificato medico a lavoro?
Il ritardo dell'invio del certificato all'INPS e quindi al datore di lavoro potrebbe anche comportare un licenziamento, in quanto tali giorni potrebbero configurarsi come assenza ingiustificata.