Domanda di: Rita Bruno | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Didone (o Elissa o Elisha), era figlia di Belo (o Mutto), re di Tiro, sorella di Pigmalione, nipote di Sicheo (o Sicarba) e poi moglie di quest'ultimo. Alla morte di Belo salirono al potere sia Didone sia Pigmalione: il padre infatti, prima di morire, divise il suo regno in due parti e ne diede una a ciascun figlio.
Secondo la leggenda delle origini Didone era la figlia di Belo, re di Tiro. Costretta a fuggire dalla sua patria, seguita da una nutrita schiera di nobili a lei fedeli, riparò nel territorio di Cartagine e qui chiese al re del luogo, Iarba, il permesso di fondare una città.
Disperata per la partenza improvvisa di Enea, costretto dal Fato, Didone si trafisse con la spada donatale dal troiano, chiedendo al suo popolo di vendicarla e profetizzando i futuri scontri tra Cartagine e i discendenti di Enea, ovvero i Romani. Joseph Stallaert: La morte di Didone (1872).
Didone evoca dunque diverse divinità vendicatrici e lancia una terribile maledizione su Enea stesso e i suoi discendenti 2. Infine, stravolta dall'odio, Didone si suicida.
E' modesta, sola, umile, nobile, non si vanta del suo grande potere femminile, è padrona di se stessa. La solidarietà e la benevolenza sono due doti innate nel suo cuore, destinate ad essere coltivate per la sua stessa esperienza di vita e ad essere sedimentate nel suo animo dalla sua stessa ragione.