Domanda di: Sig. Vinicio Battaglia | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Nell'uso comune, con liscivia si può indicare un detergente per panni, usato prima della diffusione delle lavatrici e dei moderni detersivi, realizzato trattando con acqua bollente la cenere di legno o di carbone di legna, che contiene grandi quantità di carbonato di sodio e di potassio.
La lisciva , liscìvia o anticamente liscìa è una soluzione alcalina contenente circa un 33% di idrossido di sodio oppure idrossido di potassio; può essere ottenuta anche come miscela di sapone e carbonato, perborato o perossido di sodio (liscivia detersiva o da bucato, o semplicemente liscivia).
Questa polvere viene spesso utilizzata per la creazione di saponette naturali fatte in casa ma anche per la pulizia delle superfici domestiche. È infatti igienizzante e sgrassante e si rivela quindi un utile rimedio per la detersione dei pavimenti e delle stoviglie.
È utile sia per igienizzare, quindi perfetto su piastrelle e sanitari, ma anche per sgrassare, ad esempio fornelli incrostati, padelle unte, vetri sporchi di aloni o ditate.
Portare a ebollizione l'acqua. Riempire un vecchio straccio di cotone di cenere, con la stessa proporzione di 1 parte di cenere e 5 parti d'acqua. Annodare bene e immergere qualche minuto nell'acqua. Lasciare in infusione per un'ora, finché non si sarà ottenuta la lisciva.