Cosa costituisce una validazione temporale in un documento elettronico?

Domanda di: Donatella Mariani  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
Valutazione: 4.5/5 (1 voti)

L'articolo 2 del regolamento eIDAS definisce la validazione temporale elettronica come un insieme di “dati in forma elettronica che collegano altri dati in forma elettronica a una particolare ora e data, così da provare che questi ultimi esistevano in quel momento”.

Cosa si intende per validazione temporale di un documento?

Il Codice dell'Amministrazione Digitale definisce la validazione temporale come “il risultato della procedura informatica con cui si attribuiscono, ad uno o più documenti informatici, una data ed un orario opponibili ai terzi.” (Articolo 1, Comma 1, Lettera bb CAD - Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82).

Cosa significa validità temporale?

L'art. 22 del DPR 445/2000 (contenente il Testo Unico sulla documentazione amministrativa) definisce la “validazione temporale” come il risultato della procedura informatica, attraverso la quale si attribuiscono, ad un documento, una data e un'ora opponibili a terzi.

Cosa si intende per marcatura temporale?

La Marca Temporale è un servizio che permette di associare data e ora certe e legalmente valide ad un documento informatico, consentendo quindi di associare una validazione temporale opponibile a terzi. (cfr. Art. 20, comma 3 Codice dell'Amministrazione Digitale Dlgs 82/2005).

Quali sono i metodi per attestare la validità di un documento informatico?

Il documento informatico e la sua validità giuridica

La legge riconosce validità giuridica all'attestazione di data e ora apposte in conformità alle specifiche regole tecniche.

MARCHE TEMPORALI - cosa sono, a cosa servono.