È normale essere omosessuali?

Domanda di: Oreste De Angelis  |  Ultimo aggiornamento: 13 marzo 2026
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Sì, l'omosessualità è considerata una variante normale e naturale dell'orientamento sessuale umano dalla comunità scientifica e psicologica internazionale, non una malattia o un disturbo mentale. È presente in natura in molte specie animali ed è stata documentata in tutte le culture e in ogni epoca storica, avendo basi biologiche, genetiche e ormonali. Organizzazioni come l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e l'APA (American Psychiatric Association) l'hanno rimossa dalle liste delle patologie.

Cosa dice la psicologia sull'omosessualità?

Le motivazioni psicodinamiche dell'omosessualità sono da ricercare sopratutto in un blocco del normale training erotico nell'infanzia o nella pubertà, derivato essenzialmente dai modelli parentali. Nella maggior parte dei pazienti omosessuali si rivela una profonda insicurezza rispetto al ruolo sessuale.

Perché ci sono tanti omosessuali?

La crescita è dovuta alle nuove generazioni che sono diventate adulte. Quindi la maggior parte delle persone LGBT sono i ventenni: «Negli ultimi anni si è verificato un aumento dell'identificazione LGBTQ+ quando i membri della Generazione Z e della generazione Millennial sono entrati nell'età adulta.

Come si manifesta l'omosessualità?

Per omosessualità si intende l'orientamento sessuale di una persona che si manifesta come attrazione sentimentale e/o sessuale, preponderante o esclusivo, nei confronti di individui del proprio sesso, in base a una pulsione interna personale, e non indotta dall'ambiente, da coercizione o da necessità economiche.

L'omosessualità è naturale?

L'omosessualità si riscontra in molte specie animali (almeno 1.500). È inoltre scientificamente constatato che l'omosessualità, come gli altri orientamenti sessuali, non è una scelta e non è una malattia, ma è una condizione naturale del comportamento umano (e in generale animale).

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