Domanda di: Nadir Bruno | Ultimo aggiornamento: 14 luglio 2026 Valutazione: 4.6/5
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Il papà in sala parto svolge un ruolo fondamentale di sostegno emotivo e fisico, agendo come punto di riferimento, incoraggiamento e supporto pratico per la compagna durante il travaglio e il parto. Il suo compito principale è rassicurare, aiutare con la respirazione, offrire acqua, effettuare massaggi e collaborare con il personale medico.
Spesso si fa carico della rabbia e del dolore della partoriente, affinché il parto proceda e la futura mamma non si senta sola. Si occupa anche di dare l'acqua alla compagna, cosa estremamente importante durante il lavoro, e offre momenti di pace durante questa fase del parto.
Sempre i dati Istat ci dicono che in molti ospedali, specie al Sud, la presenza del padre non è ancora ammessa in sala parto. Questo per dirle che la realtà è molto varia e che quindi non dobbiamo ritenere né assodata, né obbligatoria, la presenza del papà al momento del parto.
Parlare insieme e in modo aperto della gravidanza costituisce un importante supporto psicologico e un'occasione preziosa di dialogo, essenziale anche una volta nato il bambino. Conoscere l'andamento della gestazione consentirà al papà di comprendere le esigenze fisiche ed emotive che bisognerà affrontare.