Domanda di: Sue ellen Coppola | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2026 Valutazione: 4.3/5
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Un eGFR (tasso di filtrazione glomerulare stimato) basso indica una ridotta funzionalità renale. È essenziale consultare immediatamente un medico o un nefrologo per determinarne la causa e, se confermato, adottare uno stile di vita sano: controllare la pressione arteriosa e la glicemia, ridurre il sale e le proteine, bere la giusta quantità d'acqua e non fumare.
Un eGFR basso indica una ridotta funzionalità renale; cosa fare è consultare subito un medico per indagarne le cause, ma nel frattempo è fondamentale adottare uno stile di vita sano: controllare pressione e glicemia, seguire una dieta povera di sodio e grassi, fare esercizio fisico moderato, non fumare, non bere troppo alcol, mantenersi idratati e non abusare di farmaci, tutto per rallentare il declino renale e gestire eventuali patologie sottostanti.
Proteine: Assumerne una quantità adeguata è essenziale, ma un eccesso può aumentare l'eGFR. Sodio: Un consumo elevato di sodio può allettare la pressione sanguigna, influenzando negativamente i reni. Potassio: Le persone con eGFR basso dovrebbero limitare l'assunzione di potassio per evitare complicazioni.
Ci si deve preoccupare del filtrato glomerulare (eGFR) quando scende sotto i 90 ml/min, in particolare se inferiore a 60 ml/min per oltre tre mesi, indicando una possibile malattia renale cronica, con livelli più bassi che segnalano stadi più gravi (30-59 moderato, 15-29 grave, <15 insufficienza terminale); è importante monitorare anche un declino progressivo, anche se ancora nei limiti normali, e discutere sempre i risultati con il medico, poiché fattori come età, sesso e massa muscolare influenzano i valori.
dieta: l'assunzione di alcuni alimenti e integratori può aumentare temporaneamente i livelli di creatinina. Questo include la carne rossa, la creatina e le proteine in polvere o una dieta ricca di proteine. Mangiare troppa carne o effettuare eccessi sportivi può causare aumenti temporanei.