Domanda di: Carlo De luca | Ultimo aggiornamento: 15 maggio 2026 Valutazione: 4.7/5
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Nel Corano, i jinn sono descritti come esseri soprannaturali creati da fiamme di fuoco (o fuoco senza fumo) prima della creazione degli uomini. Essi formano una comunità parallela a quella umana, dotata di libero arbitrio, capace di credere o essere malvagia, soggetta al giudizio divino e generalmente invisibili all'occhio umano.
Nel mondo arabo è comunque una creatura citata nel Corano e indica un'entità soprannaturale, metà uomo e metà “anima”, spesso maligno, ma in alcuni casi può mostrarsi in maniera del tutto benevola e addirittura protettiva. Probabilmente deriva dai Romani, il Genio, ben presente nella mitologia romana.
Denominazione araba degli spiriti che popolano la natura e il cui influsso, ora benefico ora malefico, si esercita continuamente sulla vita umana. Il vocabolo è propriamente un plurale, o collettivo, il cui singolare è ginnī.
Nome proprio del diavolo (non epiteto come ashshaiṭān "il satana") nel Corano e quindi nell'islamismo; assai probabilmente corruzione del greco διάβολος.
I Jinn hanno, inoltre, poteri e capacità sovrumane. Una di queste facoltà è muoversi in maniera straordinariamente veloce, oltre chiaramente alla facoltà, come abbiamo già detto, di assumere forma umana o animale.