Domanda di: Sig. Timoteo Rossi | Ultimo aggiornamento: 5 dicembre 2023 Valutazione: 4.8/5
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La sentenza contiene sempre un accertamento, con il quale il giudice elimina l'insicurezza sulla realtà giuridica preesistente, dichiarandola come realmente è se sussiste il diritto vantato da pare dell'attore, se l'accusato ha commesso il reato.
Nell'udienza, il giudice, esaurita la discussione orale e udite le conclusioni delle parti, pronuncia sentenza con cui definisce il giudizio dando lettura del dispositivo e della esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione.
Quando un giudice emette una sentenza Cosa significa?
È l'atto col quale il giudice dichiara esistente o inesistente la norma di legge pretesa. In genere, però, nel diritto positivo, col termine "sentenza" si intende designare il provvedimento che risolve una controversia tra le parti del processo.
Solitamente la sentenza deve contenere, oltre al dispositivo, ossia la parte nella quale è contenuta la decisione del giudice, anche la motivazione, nella quale il giudice espone la ricostruzione dei fatti ed il ragionamento logico-giuridico che giustifica il segno della decisione adottata.
Quanto tempo ha il giudice per emettere la sentenza?
Viene qui stabilito che entro il termine di 15 giorni dalla pronuncia la sentenza deve essere depositata in cancelleria. Dal momento del deposito il cancelliere è tenuto a darne immediata comunicazione alle parti.