Domanda di: Ing. Diana Farina | Ultimo aggiornamento: 19 agosto 2026 Valutazione: 4.6/5
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Il profeta Ezechiele, attivo durante l'esilio babilonese, annuncia il giudizio divino su Israele per l'idolatria, ma promette restaurazione, un cuore di carne (rinnovamento interiore) e la rinascita nazionale simbolizzata dalle ossa inaridite che tornano a vivere. Il suo messaggio chiave è "saprete che io sono il Signore" attraverso la gloria, il castigo e la salvezza.
Ogni essere vivente che si muove dovunque arriva il fiume, vivrà: il pesce vi sarà abbondantissimo, perché quelle acque dove giungono, risanano e là dove giungerà il torrente tutto rivivrà".
Il libro di Ezechiele nella Bibbia si pone tra quelli dei profeti maggiori, dopo Geremia, e conta 48 capitoli in cui vengono narrate le profezie e le rivelazioni che Jahweh fa al profeta durante la cattività babilonese.
Ezechiele percepisce che tutta quella visione che si stava avvicinando a lui non era altro che la gloria (kevòd) del Signore. Il temine ebraico significa «peso», «gravità», «importanza». Indica magnificenza e autorità. Esso si applica soprattutto a Dio che è la suprema autorità.
Farò giustizia di lui con la peste e con il sangue: riverserò su di lui e le sue schiere, sopra i popoli numerosi che sono con lui, una pioggia torrenziale, grandine come pietre, fuoco e zolfo. Io mostrerò la mia potenza e la mia santità e mi rivelerò davanti a nazioni numerose e sapranno che io sono il Signore.