Cosa non scrivere su causale bonifico?

Domanda di: Sig.ra Cosetta Vitale  |  Ultimo aggiornamento: 27 marzo 2026
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Evitare causali generiche come "regalo", "aiuto economico", "varie", "pagamento" o lasciare il campo vuoto per non insospettire l'Agenzia delle Entrate. Da evitare termini che suggeriscono attività illecite o nero, come "contanti", "prestito" (senza specificare infruttifero), "scommesse" o causali non chiare che non descrivono la reale natura del trasferimento.

Cosa non mettere nella causale di un bonifico?

Conto corrente, ecco l'elenco delle parole da non usare nella causale del bonifico: scattano i controlli del Fisco

  • donazione o dono/regalo.
  • prestito.
  • scommesse.
  • contanti.
  • denaro per lavoro in nero.
  • soldi non dichiarati.
  • pagamento per droga.
  • tangente.

Cosa scrivere causale bonifico per non avere controlli?

Per evitare controlli sui bonifici, usa causali chiare e specifiche come "Donazione figlio (art. 769 c.c.)", "Contributo mantenimento figlio (spese universitarie/affitto)", "Prestito infruttifero (restituzione prevista entro...)" o "Rimborso spese mediche anticipate", evitando termini generici come "varie ed eventuali" e conservando sempre la documentazione di supporto, soprattutto per importi elevati, per dimostrare la natura lecita del trasferimento.

Quali parole non vanno usate nelle causali dei bonifici?

Tra le parole da evitare ci sono:

  • Donazione o regalo: potrebbe suggerire movimenti non dichiarati.
  • Prestito: può destare sospetti su transazioni non tracciate.
  • Scommesse: segnala attività potenzialmente illegali.
  • Contanti: richiama movimenti di denaro fisico non dichiarato.

Cosa scrivere nei bonifici tra familiari?

Inserire una descrizione chiara e coerente – come “sostegno familiare”, “regalo”, “aiuto per spese personali” o “contributo acquisto auto” – consente di qualificare immediatamente la reale natura del trasferimento.

La giusta CAUSALE per ogni BONIFICO | Avv. Angelo Greco