Il Salmo 50 (51 nella numerazione greca/latina), attribuito a Davide dopo il peccato con Betsabea, è il più celebre salmo penitenziale. Invoca la misericordia divina, riconosce la propria colpa ("Pietà di me, o Dio, nel tuo amore"), chiede purificazione interiore ("Crea in me, o Dio, un cuore puro") e promette la lode a Dio.
Il Salmo 91 è universalmente riconosciuto come il salmo più potente, celebre per la sua fortezza come preghiera di protezione, guarigione e liberazione dalle avversità, affidandosi a Dio come rifugio e fortezza, con promesse di sicurezza anche di fronte a pericoli e mali, e per questo è spesso usato in esorcismi e momenti di grande bisogno spirituale, insieme ad altri potenti salmi come il 23 (il pastore) e il 51 (il penitenziale).
Questo salmo è un salmo di istruzione. Parla della venuta di Cristo e del giorno del giudizio, in cui Dio chiamerà gli uomini a rendere conto del loro operato; e lo Spirito Santo è lo Spirito del giudizio. Tutti i figli degli uomini sono interessati a conoscere il modo giusto di adorare il Signore, in spirito e verità.
Salmo 50. “Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; nel tuo grande amore cancella il mio peccato. Lavami da tutte le mie colpe, mondami dal mio peccato. Riconosco la mia colpa, il mio peccato mi sta sempre dinanzi.