Cosa dice la legge sulle scarpe antinfortunistiche?
Domanda di: Ing. Assia Rizzi | Ultimo aggiornamento: 15 marzo 2026 Valutazione: 4.1/5
(24 voti)
La legge italiana, tramite il D. Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza), impone al datore di lavoro l'obbligo di fornire scarpe antinfortunistiche certificate come DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) quando vi sono rischi di urti, schiacciamento, perforazione, scivolamento o contatto con agenti nocivi. Devono essere conformi alla norma europea EN ISO 20345:2022 (o 2011), riportare il marchio CE e avere un puntale resistente a 200 Joule.
Quali sono le nuove normative per le scarpe antinfortunistiche?
La norma EN ISO 20345:2024 si applica alle calzature antinfortunistiche dotate di puntale di sicurezza. Il puntale protegge le dita dei piedi da urti fino a 200 Joule, garantendo sicurezza in ambienti di lavoro ad alto rischio.
Quali sono gli obblighi del datore di lavoro in materia di scarpe antinfortunistiche?
E' perciò obbligo del Datore di Lavoro fornire ai lavoratori calzature di sicurezza, come anche vigilare affinché i lavoratori si avvalgano dei suddetti dispositivi, utilizzando anche sanzioni disciplinari, qualora il lavoratore non li utilizzi correttamente.
Quante ore si possono portare le scarpe antinfortunistiche?
Da una parte ci sono le aziende che affidano all'ufficio acquisti la scelta della calzatura antinfortunistica al miglior prezzo, dall'altra abbiamo l'operatore che la deve indossare per almeno 8 ore al giorno con tutto ciò che ne consegue.
Questo obbligo è sancito non solo per garantire la propria sicurezza, ma anche per rispettare le normative di sicurezza aziendali e nazionali. Non indossare le scarpe antinfortunistiche quando richiesto può esporre il lavoratore a gravi rischi di infortunio e mettere in pericolo anche la sicurezza dei colleghi.