Cosa dice l'articolo 126 bis c2 del codice della strada?

Domanda di: Sig.ra Nunzia De Santis  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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126 bis cds pone un obbligo a carico del proprietario di un mezzo di trasporto di rivelare, quando richiesto a seguito della notifica di una sanzione amministrativa (ai fini della decurtazione dei punti dalla patente di guida), i dati del conducente del mezzo stesso e ciò entro 60 giorni dalla notifica di un verbale.

Cosa succede se non comunichi i dati del conducente?

Chi per dimenticanza o per scelta non comunica i dati del conducente, riceverà una seconda multa e dunque una seconda sanzione amministrativa con importo da 291 a 1.166 euro, ai sensi dell'articolo 126-bis comma 2 del Codice della Strada.

Come contestare una multa per mancata comunicazione dati conducente?

Se la multa per omessa comunicazione dei dati del conducente viene notificata oltre questa data è possibile proporre ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace. I termini per proporre ricorso decorrono dalla data di notifica del verbale o dopo i 10 giorni di compiuta giacenza.

Come evitare la seconda multa in caso di mancata comunicazione dei dati della patente?

Come evitare la seconda multa in caso di mancata comunicazione dei dati della patente
  1. necessario rispondere all'invito della polizia;
  2. nella risposta bisognerà spiegare e documentare le ragioni per cui non si è in grado di ricordare il nome dell'effettivo conducente.

Cos'è l'articolo 126 del codice della strada?

Art. 126. 1. Le patenti di guida delle categorie A e B sono valide per anni dieci; qualora siano rilasciate o confermate a chi ha superato il cinquantesimo anno di età sono valide per cinque anni e a chi ha superato il settantesimo anno di età sono valide per tre anni.

L'art. 126 bis c.d.s. e la comunicazione dei dati del conducente