Cosa dice l'articolo 21 della Costituzione?

Domanda di: Bernardo Damico  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria [cfr.

Perché l'articolo 21 è importante?

L'articolo 21 della nostra Costituzione sancisce la libertà di parola e di stampa, questo significa che nessun cittadino italiano può essere perseguitato per aver reso pubbliche le proprie idee.

Quali sono i limiti dell articolo 21?

L'unico limite espressamente previsto dall'art. 21 – che lo riferisce alla stampa, agli spettacoli e alle «altre manifestazioni» – è la non contrarietà di queste al buon costume.

Dove non viene rispettato l'articolo 21?

Basti pensare all'Iran, alla Cina, alla Corea del Nord, alla Birmania, a Cuba e molti altri paesi dominati da governi autoritari che non tollerano la libertà di opinione. Con l'espressione “libertà di opinione” si intende la libertà di esprimere il proprio pensiero e di divulgarlo.

Quando è entrato in vigore l'articolo 21?

Il 28 gennaio 1947 la Commissione per la Costituzione in seduta plenaria approva il seguente comma: «Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni che siano contrarie al buon costume. La legge determina a tale scopo misure adeguate».

Articolo 21 Costituzione italiana: spiegazione e commento | Avv. Angelo Greco