21 della legge 104 disciplina il diritto di precedenza nell'impiego pubblico. La norma stabilisce che “la persona handicappata, con un grado di invalidità superiore ai 2/3 già riconosciuta con apposito verbale, o con minorazioni iscritte alle categorie prima, seconda e terza della Tab.
Cosa non si paga con la Legge 104? Attualmente, esistono due esoneri di pagamento per i titolari di Legge 104: l'esonero dal pagamento del bollo auto e l'esonero dal pagamento delle tasse universitarie.
I commi 5 e 6 dell'articolo 33 della Legge 104 prevedono che il genitore o il familiare lavoratore o, ancora, il lavoratore con disabilità titolare della 104, hanno il diritto a scegliere la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio o a quello in cui vive il familiare da assistere.
“Persona con handicap (articolo 3 comma 1, Legge 104/1992)”: indica la presenza di uno stato di handicap senza connotazione di gravità, che dà diritto comunque ad alcune prestazioni e benefici, mentre non è sufficiente per altri, primo fra tutti l'accesso ai permessi e ai congedi lavorativi.
A cosa dà diritto la legge 104 articolo 3 comma 3?
Permessi e congedo: in caso di riconoscimento di handicap grave ai sensi dell'art. 3 comma 3 della legge 104, il disabile e il familiare ed affine entro il 2° grado hanno diritto ad un permesso retribuito di tre giorni al mese da fruire in modalità continuativa o frazionata.