Cosa dice l'articolo 339 del codice penale?

Domanda di: Matilde Riva  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
Valutazione: 4.1/5 (72 voti)

339 c.p., richiamato dall'art. 611 cpv. c.p. per la sussistenza dell'ipotesi aggravata della violenza o minaccia per costringere a commettere un reato, occorre che la partecipazione di più persone sia percepita dalla vittima al momento della consumazione del reato.

Cosa si rischia con una denuncia per minacce?

L'art. 612 c.p. prevede che “Chiunque minaccia ad altri un ingiusto danno è punito, a querela della persona offesa, con la multa fino a euro 1.032. Se la minaccia è grave, o è fatta in uno dei modi indicati nell'articolo 339, la pena è della reclusione fino a un anno.

Quando si configura il reato di minaccia?

“Il reato di minaccia si configura con il carattere formale del pericolo, per la cui integrazione non è necessariamente richiesta la lesione del bene tutelato, ma basta che il male prospettato possa incutere timore al soggetto passivo”. Cassazione penale sez. V 20.3.2019, n.

Cosa dice l'articolo 612 del codice penale?

612 c.p. (Minacce). - Chiunque minaccia ad altri un ingiusto danno e' punito, a querela della persona offesa [c.p. 120; c.p.p. 336], con la multa fino a euro 51. Se la minaccia e' grave o e' fatta in uno dei modi indicati nell'art. 339, la pena e' della reclusione fino a un anno e si procede d'ufficio.».

Cosa dice l'articolo 610 del codice penale?

Art. 610. (Violenza privata) Chiunque, con violenza o minaccia, costringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa e' punito con la reclusione fino a quattro anni. La pena e' aumentata se concorrono le condizioni prevedute dall'articolo 339.

L’affidamento in prova