Domanda di: Sig. Giobbe Valentini | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Ogni persona ha diritto al nome che le e' per legge attribuito. Nel nome si comprendono il prenome e il cognome. Non sono ammessi cambiamenti, aggiunte o rettifiche al nome, se non nei casi e con le formalita' dalla legge indicati.
Il diritto al nome viene visto dal nostro ordinamento proprio come un diritto inviolabile, in quanto viene acquisito automaticamente nel momento in cui nasciamo e ci "appartiene" per tutta la durata della nostra vita, per cui nessuno può servirsene al posto nostro senza il nostro permesso.
Art. 3. (Capacita' in materia di lavoro). Il minore che ha compiuto gli anni diciotto puo' prestare il proprio lavoro, stipulare i relativi contratti ed esercitare i diritti e le azioni che ne dipendono, salve le leggi speciali che stabiliscano un'eta' inferiore.
Secondo una definizione ormai consolidata nella più recente cultura giuridica italiana, il diritto all'identità personale è il diritto di ognuno a che la proiezione sociale della propria personalità non subisca travisamenti o distorsioni a causa della attribuzione di idee, opinioni o comportamenti differenti da quelli ...
1. (Capacita' giuridica). La capacita' giuridica si acquista dal momento della nascita. I diritti che la legge riconosce a favore del concepito sono subordinati all'evento della nascita.