Domanda di: Dr. Cleros Mazza | Ultimo aggiornamento: 28 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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Le leggi sono l'ultima opera di Platone, la più lunga. In quest'opera la sua intenzione è quella di realizzare anche nella città umana l'ordine divino presente nel cosmo. Nelle Leggi, continua a campeggiare, la preoccupazione fondamentale del filosofo: evitare il conflitto tra le classi sociali.
Il compito del buon politico nella polis è emanare leggi giuste e imporne il rispetto, anche con la forza se necessario: come nel Gorgia e nella Repubblica, anche nel Politico chi governa una città è paragonato a un medico, il quale a volte deve ricorrere a cure dolorose pur di risanare un paziente, anche se questi è ...
Secondo Platone una parte di noi è stata in questa altra dimensione contraddistinta dalla perfezione e dalla presenza dei modelli e delle idee. Questa dimensione è chiamata iperuranio (che in greco significa “ciò che sta sopra il cielo”) e questa teoria di Platone è chiamata teoria delle idee.
La tesi, anticipata da Socrate nel Gorgia, che afferma Platone nella Repubblica riguarda la coincidenza della vera filosofia con la vera politica e solo se il politico diventa filosofo può costituirsi lo Stato fondato sul supremo valore della giustizia e del bene.
Vi sono diversi tipi di idee: nella scala di valori proposta da Platone troviamo nel “livello più basso” le idee delle cose, a seguire in ordine crescente, le idee matematiche, poi quelle di valori morali, religiosi, e al gradino più alto l'idea suprema che è quella del bene.