Cosa diceva Freud dei narcisisti?

Domanda di: Dr. Oreste Russo  |  Ultimo aggiornamento: 4 aprile 2026
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Sigmund Freud vedeva il narcisismo come un componente essenziale dello sviluppo libidico, distinguendo tra una fase normale (narcisismo primario) e una patologica (narcisismo secondario). È il ripiegamento della libido sull'Io, dove l'individuo ama se stesso o la propria immagine invece degli oggetti esterni, spesso portando a difficoltà relazionali, a una incapacità di creare transfert terapeutico e a una dolorosa autoconsapevolezza.

Dove Freud in che opera parla delle ferite narcisistiche?

Nella sua opera “l'Io e l'Es” (1922), Freud sostenne che i pazienti depressi hanno un Super-Io severo (l'aspetto morale e giudicante) e prevalgono i sentimenti di colpa. Successivamente Rado (1928) prese con sé il concetto di “ferita narcisistica”: sentimento rivolto verso sé stessi e all'autostima.

Il narcisista prova invidia?

Pertanto il narcisista non prova l'invidia perché non si rende conto neanche dello sforzo che serve per raggiungere un obiettivo. Ciò che prova di fronte all'altro è solo un generico fastidio di chi ha avuto più fortuna[3].

Cosa non perdona un narcisista?

3 Delle scuse vere e sentite per quello che fa. Il narcisista non si scusa a meno che non sia indispensabile e, a volte, nemmeno allora. Nella sua ottica, scusarsi è un'ammissione di inferiorità, di debolezza, di sottomissione della quale vergognarsi. E, comunque, non ne vede la ragione.

Che rapporto ha il narcisista con i soldi?

Per un narcisista una narcisista i soldi sono una forma di validazione più ne hanno più si sentono superiori. Più usano per manipolare, per dominare, per comprare. Per tener legate le persone a sé. Ti fanno credere che siamo una coppia, tutto ciò che guadagniamo è per entrambi ma alla fine poi ti svuotano.

Freud ha svelato una frase che annienta ogni narcisista (e pochi la conoscono)