Cosa diceva Freud sul Dio?

Domanda di: Ing. Ortensia Conti  |  Ultimo aggiornamento: 20 maggio 2026
Valutazione: 4.5/5 (53 voti)

Sigmund Freud considerava Dio una costruzione psicologica, un'illusione nata dal bisogno infantile di protezione di fronte alle paure della vita e alle forze della natura, assimilando la religione a una nevrosi ossessiva collettiva. Nella sua visione, Dio è una proiezione della figura paterna, un padre innalzato e idealizzato per alleviare il senso di impotenza.

Cosa pensava Freud di Dio?

Un'ulteriore fattore si viene ora ad aggiungere: nel corso della sua autoanalisi Freud afferma che Dio è un sostituto del "padre", un padre innalzato o, più precisamente, l'immagine ideativa che il bambino si è fatta del padre, e che da adulto ricompare nella rappresentazione individuale di Dio.

Cos'è la religione per Freud?

Freud descrive la religione come una illusione, ossia «l'incarnazione dei più antichi, forti e profondi desideri del genere umano» (capitolo 6).

Quale filosofo non crede in Dio?

È il caso di Epicuro (341-270 a.C.), seguace del materialismo democriteo, il quale riconosce la realtà degli dèi, che tuttavia propone di non affermare per evitare il timore della morte, e perché in fondo gli dèi sono “indifferenti” alle sorti degli uomini.

Freud era ateo?

In realtà, sul sospetto nei confronti della psicoanalisi ha sempre giocato un peso determinante il fatto che Freud si fosse dichiarato ateo (cfr.

Cosa pensava SIGMUND FREUD della religione?