Cosa dicono gli articoli 1341 e 1342 del codice civile?
Domanda di: Sig. Tancredi Bellini | Ultimo aggiornamento: 30 novembre 2023 Valutazione: 4.7/5
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1341 e 1342 disciplina l'efficacia delle condizioni generali di contratto e dispone una tutela del contraente che sottoscrive moduli o formulari. Tali norme, tuttavia, differiscono dalle prime per il più ampio ambito di applicazione cui sono sottoposte e per i loro effetti, meno protettivi per il contraente o aderente.
1342 dà prevalenza alle clausole manoscritte su quelle stampate; e in realtà tutela l'esigenza della buona fede, perché questa impone che l'accordo contrattuale debba considerarsi formato solo su quelle pattuizioni di cui il contraente possa ragionevolmente aver avuta, da uomo di media intelligenza, chiara coscienza.
Cosa dice l'articolo 1341 e 1342 del codice civile?
Gli artt. 1341 e 1342 cod. civ. si applicano ai contratti di adesione stipulati da qualsivoglia soggetto, purché siano volti a disciplinare una serie indefinita di rapporti (oltre che unilateralmente predisposti), ma non occorre che siano parti contrattuali un consumatore e un professionista.
A cosa si riferisce l'articolo 1341 del codice civile?
Art. 1341. (Condizioni generali di contratto). Le condizioni generali di contratto predisposte da uno dei contraenti sono efficaci nei confronti dell'altro, se al momento della conclusione del contratto questi le ha conosciute o avrebbe dovuto conoscerle usando l'ordinaria diligenza.
Quale tutela prevede il secondo comma dell'art 1341c C contro le clausole vessatorie?
Ratio Legis
Il secondo comma, al contrario, è posto a tutela del destinatario delle clausole che, di solito, non ha potere contrattuale e può solo scegliere se stipulare a quelle condizioni o non stipulare.