Cosa disse Mussolini di D Annunzio?

Domanda di: Piersilvio Santoro  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
Valutazione: 4.6/5 (64 voti)

«Mio caro Mussolini, mi stupisco di voi e del popolo italiano. Io ho rischiato tutto, ho dato tutto, ho avuto tutto. Sono padrone di Fiume, del territorio, d'una parte della linea d'armistizio, delle navi; e dei soldati che non vogliono obbedire se non a me. Non c'è nulla da fare contro di me.

Cosa riprende Mussolini da D Annunzio?

Sui rapporti tra fiumanesimo e fascismo l'autore riprende l'ormai assodato afascismo(se così vogliamo definirlo) dannunziano: «Il regime saccheggiò il Fiumanesimo non solo dei simboli, della liturgia, delle parole d'ordine, dei metodi della propaganda politica, e in primo luogo del rito populista del 'discorso dal ...

Che rapporto c'era tra D Annunzio e Mussolini?

Stima e convenienza reciproca

Allo stesso tempo, Mussolini temeva il pensiero dannunziano il suo potere e la sua forza sovversiva, mentre D'Annunzio aveva un certo timore nel contrapporsi, se pur in maniera parziale, al regime fascista, temendo ritorsioni.

Come collegare il fascismo a D Annunzio?

D'Annunzio e fascismo

Il poeta non aderì mai ufficialmente al fascismo (anche se all' inizio aveva aderito ai Fasci di combattimento), ma nonostante ciò molti suoi motti e simboli utilizzati a Fiume, vengono usati dai fascisti per celebrare D'Annunzio come uno dei più importanti e fecondi scrittori Italiani.

Che rapporto aveva D Annunzio con il fascismo?

Ritiratosi nella villa Cargnacco, in quello che poi chiama il "Vittoriale degli Italiani", sul Lago di Garda, viene colto alla sprovvista dal colpo di mano di Mussolini, con cui negli anni avrà un rapporto difficile, pur diventando, nel 1937, presidente dell'Accademia d'Italia. Muore nel 1938.

Lezioni di Storia - D’ANNUNZIO E MUSSOLINI RIVALI