Domanda di: Ing. Nick Benedetti | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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A Torino il 3 gennaio del 1889 Nietzsche dà gravi segni di squilibrio mentale. Impazzisce: vede un uomo che frusta un cavallo, va ad abbracciare il cavallo dicendo "Non picchiare mio fratello".
Quale filosofo Mori pazzo si dice abbracciando un cavallo?
La leggenda della pazzia di Friedrich Nietzsche è conformismo, manipolazione. Il filosofo e filologo e scrittore abbracciò pare un cavallo all'uscita del Teatro Carignano di Torino, il 3 gennaio del 1889, e in quel periodo stava in effetti per detonare una follia a lungo incubata, filosofica e clinica.
Nietzsche è convinto dell'esistenza di un'unica vita terrena, legata alla corporeità fisica; l'uomo è dunque solo corpo e deve lasciarsi guidare dalle proprie pulsioni, lacerando così il "Velo di Maya" introdotto da Schopenhauer, ovvero l'apparenza che cela la Volontà opprimente l'individuo.
Sempre a Torino, il 3 gennaio 1889 avvenne il suo crollo mentale: mentre si trovava in piazza Carignano, nei pressi del suo alloggio, vedendo un cavallo che trainava una carrozza fustigato a sangue dal cocchiere, abbracciò l'animale, piangendo e baciandolo; in seguito cadde a terra urlando in preda a spasmi.
Brani scelti: FRIEDRICH NIETZSCHE, Aurora, 1881. L'amore vuole risparmiare all'altro, al quale si consacra, ogni senso di estraneità, conseguentemente è tutto un fingere e un assimilarsi, un continuo ingannare e recitare la commedia di un'eguaglianza che in verità non esiste.