Le ultime parole attribuite a Oscar Wilde, prima di morire di meningite il 30 novembre 1900 a Parigi, furono: "O se ne va quella carta da parati, o me ne vado io!" (in inglese: "Either that wallpaper goes, or I do"). Questa celebre frase ironica riflette il suo spirito arguto anche nei momenti finali, riferendosi alla pessima decorazione della stanza d'albergo in cui risiedeva.
Una frase famosissima di Oscar Wilde è: "L'unico modo per liberarsi di una tentazione è di abbandonarvisi". Altre citazioni celebri includono "Sii te stesso; tutto il resto è già stato preso" e "Vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste, ecco tutto".
('anche tu, Bruto, figlio mio') è un'espressione latina attribuita a Giulio Cesare. Si narra che queste siano state le ultime parole da lui pronunciate in punto di morte (Idi di marzo del 44 a.C.), mentre veniva trafitto dai congiurati, riconoscendo fra i suoi assassini il volto di Marco Giunio Bruto.
“Fra la mia culla e la mia tomba, c'è un grande zero”: nelle parole pronunciate qualche tempo prima di morire, a 21 anni, tutto lo sconforto e il dolore di un re senza corona e senza possibilità di lasciare alcun segno nella Storia.