Il Microcappotto è un prodotto Nanotecnologico per l'isolamento degli edifici. La tecnologia è stata inventata dalla Nasa e resa disponibile al mercato, garantisce performance straordinarie quali resistenza termica elevata e traspirabilità, oltre che ottima resistenza al fuoco.
Ad ogni modo, calcolando le ore medie di manodopera e le differenze di prezzo sulla base del tipo di materiale e dello spessore del cappotto, il costo di installazione di un microcappotto termico si può aggirare tra i 5.000 e i 14.000 euro per 100 metri quadrati.
Qual è il miglior materiale per il cappotto termico?
Sul mercato esistono isolanti organici naturali (come il sughero, la cellulosa e la canapa) che sono ecologici, biodegradabili ed estremamente sostenibili. Sono quelli più usati per realizzare il cappotto termico in bioedilizia.
Via libera al superbonus 110% per il cappotto termico interno, ma ad una sola condizione: l'edificio deve essere sottoposto ai vincoli dei beni culturali e ambientali oppure deve essere uno in cui è vietato, da regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali, l'isolamento termico dell'involucro.
La soluzione in laterizio alternativa al cappotto termico
Ne è un esempio il blocco rettificato Porotherm BIO PLAN 45 T9, semplicemente intonacato, permette di realizzare involucri con una trasmittanza U = 0,19 W/m2K, ovvero più del 20% al di sotto delle richieste normative per la Zona Climatica E.