Domanda di: Monia Mazza | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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Con Kant si ha la "rivoluzione copernicana" che mette il soggetto al centro del sistema della conoscenza, facendo ruotare gli oggetti intorno alle sue forme a priori (quelle sensibili, cioè spazio e tempo, e le dodici categorie dell'intelletto). Il soggetto da individuo si fa soggetto trascendentale o puro: l'Io penso.
Kant vide l'individuo umano come un essere razionale autocosciente con una scelta di libertà "impura": La facoltà di desiderare in base a concetti, nella misura in cui il motivo determinante della sua azione va individuato in lei stessa e non in un oggetto, si chiama facoltà di fare o di non fare a piacimento.
L'uomo, in definitiva, è un essere appartenente a due mondi: in quanto dotato di capacità sensoriali appartiene a quello naturale, e pertanto è sottoposto alle leggi fenomeniche; in quanto creatura razionale, però, appartiene a ciò che Kant chiama il mondo "intelligibile" o noumeno, cioè il mondo com'è in sé ...
L'uomo di Hegel è un certo essere naturale o, nella tradizione religiosa, un essere che ha una componente naturale ed una componente soprannaturale. Mentre lo spirito hegeliano, cioè il soggetto nella sua esistenza concreta è invece la sua propria storia; è il risultato progressivo di un processo di autoproduzione.