È la prima delle tre fiere incontrate da Dante nella selva oscura, nel Canto I dell'Inferno. Il suo nome deriva probabilmente dal latino lynx (lince) e rappresenta un grosso felino dal pelo maculato, anche se non siamo certi che sia da identificare con l'animale che conosciamo.
Cosa rappresentano i 3 animali della Divina Commedia?
I commentatori più antichi identificarono le tre fiere rispettivamente con la lussuria, la superbia e l'avarizia. Alcuni commentatori moderni invece preferiscono identificare le fiere con "le tre faville che c'hanno i cuori accesi" (Inferno, VI, v. 75), cioè superbia, invidia e avarizia.
Che cosa rappresentano la lonza Il leone e la lupa?
È la seconda delle tre fiere incontrate da Dante nella selva oscura, nel Canto I dell'Inferno. Il leone è generalmente interpretato come allegoria della superbia, una delle tre disposizioni peccaminose che impediscono a Dante la salita del colle (la lonza è la lussuria, la lupa è l'avarizia).
Dante Alighieri famoso scrittore del periodo medioevale come anche al suo seguito Giovanni Boccaccio, nella sua opera “Divina Commedia” rivelò i tre peccati capitali più fatali e coinvolgenti dell'uomo: lussuria, avarizia e superbia.
Il IX e ultimo Cerchio dell'Inferno punisce i fraudolenti contro chi si fida, ovvero i traditori. È costituito dal lago di Cocito, uno dei quattro fiumi infernali nella cui ghiaccia sono imprigionati i traditori, divisi in quattro zone concentriche.