Circa 5000 anni fa (intorno al 3000 a.C.), l'umanità ha vissuto una svolta epocale con l'invenzione della scrittura cuneiforme da parte dei Sumeri in Mesopotamia, segnando il passaggio dalla preistoria alla storia. Questo periodo vide la nascita delle prime città-stato, lo sviluppo di codici legislativi, la diffusione della metallurgia e l'uso di veicoli a ruote.
5000 a.C. Grecia: La popolazione è dedita all'agricoltura e all'allevamento, inoltre, compare la ceramica con vasellame a figurine antropomorfe e zoomorfe. Gli strumenti utilizzati sono in pietra levigata. Esplorazioni e scambi sono favoriti dalla situazione geografica e dall'esigenza di reperire risorse primarie.
Circa 10000 anni fa, nel Neolitico, gli uomini impararono a coltivare la terra e ad allevare gli animali. Poterono così fermarsi in un luogo, cioè diventare sedentari. Essi costruirono villaggi fatti di capanne e coltivarono i terreni vicino ai fiumi. Nei villaggi, gli abitanti iniziarono a dividersi i compiti.
Fra 40.000 e 10.000 anni fa, nacque l'uomo moderno (Homo sapiens sapiens), alto 160÷185 cm, meno robusto degli esponenti dei precedenti generi Homo, ma molto abile nell'inventare tecniche.
In base alle tecniche di lavorazione della pietra, possiamo parlare di tre fasi della preistoria: l'età paleolitica (2 milioni di anni fa – 10.000 a.C.), la fase mesolitica (10.000 anni fa – 8000 a.C.) e quella neolitica (dall'8000 al 4000 a.C.).