Cosa fa Aristotele dopo la morte di Platone?

Domanda di: Mariagiulia Piras  |  Ultimo aggiornamento: 11 dicembre 2023
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Nel 347 a.C., dopo la morte di Platone, Aristotele si recò ad Atarneo, città governata dal tiranno Ermia, scolaro dell'Accademia e suo amico; successivamente si trasferì ad Asso, dove fondò una scuola e rimase per circa tre anni, e a Mitilene, nell'isola di Lesbo, per insegnare e svolgervi ricerche di scienze naturali.

Perché Aristotele si distacca da Platone?

Mentre per Platone tutta la conoscenza dell'idea si doveva concretizzare nella Realtà (Stato ideale) e quindi per uno scopo politico, in Aristotele la conoscenza diventava fine a se stessa e che aveva come unico fine quello di cercare le leggi della natura (conoscenza scientifica).

Per cosa è morto Aristotele?

Nel 323 a.C. muore Alessandro Magno e ad Atene si manifestano i mai sopiti odii antimacedoni; Aristotele, guardato con ostilità per il suo legame con la corte macedone, è accusato di empietà: lascia allora Atene e con la famiglia si rifugia a Calcide in Eubea, la città materna, dove muore l'anno dopo forse per una ...

Qual è per Aristotele il fine proprio della filosofia?

Il compito della filosofia, secondo Aristotele è quello di comprendere e descrivere l'unico mondo reale (quello in cui l'uomo vive, non un “iperuranio”) ed è necessario tracciare una mappa di tutti i saperi che comprenda: fisica, biologia, etica, politica, arte, logica, psicologia ed infine comprendere l'essere stesso ...

Cosa rimprovera Aristotele a Platone?

Al di là delle divergenze in merito ai contenuti, ciò che Aristotele maggiormente rimprovera al platonismo è la mancanza di un rigoroso metodo scientifico che possa servire da guida della conoscenza.

Il rapporto Aristotele-Platone: il filosofo della scienza vs il filosofo della politica