Domanda di: Giorgio Marchetti | Ultimo aggiornamento: 25 agosto 2026 Valutazione: 4.8/5
(35 voti)
In caso di ictus, il medico interviene tempestivamente (idealmente entro 3-4,5 ore) per salvare il tessuto cerebrale, diagnosticate il tipo di ictus tramite TC cerebrale e avviare terapie immediate: trombolisi (farmaci per sciogliere il coagulo) o trombectomia meccanica (rimozione chirurgica del trombo). Il paziente viene poi monitorato in una Stroke Unit.
Il trattamento dell'ictus ischemico può includere farmaci che riducono la capacità del sangue di coagulare o sciolgono i coaguli e a volte varie procedure per trattare le arterie ostruite o ristrette (come l'angioplastica) oppure un intervento chirurgico per rimuovere un coagulo (trombectomia).
ictus, va impiegato il trattamento standard che prevede la somministrazione iniziale di benzodiazepine per via endovenosa. La pressione arteriosa è frequentemente elevata dopo un ictus ischemico.
Prima di un ictus, i segnali includono sintomi improvvisi come debolezza o paralisi di un lato del viso, braccio o gamba, difficoltà a parlare o comprendere, problemi di vista, vertigini, perdita di equilibrio e un forte mal di testa insolito, soprattutto in caso di ictus emorragico; se si manifestano, è fondamentale chiamare subito i soccorsi (112/118), anche se i sintomi scompaiono (TIA), perché un intervento rapido è vitale.
REAGIRE RAPIDAMENTE. In presenza di uno solo o più dei sintomi descritti, anche se durano pochi minuti e poi scompaiono, è necessario: Chiamare immediatamente il 112, perché un ictus distrugge circa 2 milioni di cellule cerebrali al minuto e il 112 è l'unico sistema per arrivare in tempo!