Quando non ti tocca la NASpI?

Domanda di: Sibilla Colombo  |  Ultimo aggiornamento: 25 agosto 2026
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La NASpI non spetta principalmente in caso di dimissioni volontarie (non per giusta causa), risoluzione consensuale (fuori da conciliazioni protette), o quando mancano i requisiti contributivi (meno di 13 settimane nei 4 anni precedenti). Esclusi anche dipendenti PA a tempo indeterminato, lavoratori autonomi/Partite IVA e chi va in pensione.

Quali sono i casi in cui non si ha diritto alla NASpI?

Non hanno diritto alla NaSpi i lavoratori: Page 2 • dipendenti a tempo indeterminato delle P.A; • extracomunitari con permesso di soggiorno stagionale; • che hanno maturato i requisiti per il pensionamento; • titolari di assegno ordinario d'invalidità.

Quando la NASpI non è dovuta?

Può essere respinta anche nel caso della mancanza del requisito contributivo: se il lavoratore, infatti, non ha maturato almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti il diritto alla Naspi non sussiste.

Come faccio a sapere se ho diritto alla NASpI?

possedere almeno tredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione; almeno trenta giornate di lavoro effettivo nei dodici mesi precedenti (per gli eventi di disoccupazione a partire dal 2022 non è piu necessario)

Chi si licenzia ha diritto alla NASpI?

In linea generale, chi si dimette non ha diritto alla disoccupazione. Questo significa che, se ti licenzi per tua volontà, per motivazioni puramente personali, magari perché non guadagni abbastanza o perché il tuo lavoro attuale non ti piace più, non hai diritto alla NASpI.

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