Domanda di: Sig. Zaccaria Vitali | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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In base alla regola 5 del Regolamento, l'arbitro assume "potere" e quindi tutta l'autorità necessaria, dal momento in cui questi giunge presso l'impianto sportivo, e cessa quando a fine gara lascia definitivamente lo stadio.
Al termine di ogni partita l'arbitro deve compilare un rapporto chiaro e completo sia sul contegno dei giocatori, dei dirigenti sociali e del pubblico che sull'andamento della gara. Qualora succedano fatti passibili di sanzioni, l'arbitro deve essere a disposizione dell'organo giudicante.
L'arbitro rileva e sanziona le infrazioni alle regole di gioco, verifica la regolarità di impianti, campi da gioco e attrezzature, ammette o esclude gli atleti dalla competizione, esamina i reclami o le contestazioni sollevate dalle parti in gioco, e convalida il risultato, proclamando il vincitore.
Durante il viaggio e fino all'arrivo al campo è dovere dell'arbitro essere sempre reperibile telefonicamente dal servizio PRONTO AIA. L'arbitro a sua volta dovrà comunicare con tempestività eventuali ritardi o problemi, senza aspettare la telefonata del Pronto AIA o l'orario della gara.
Quanto guadagna un arbitro per una partita di serie A?
Quanto guadagna un arbitro in Serie A
In media un arbitro italiano di Serie A incassa 3.800 euro lordi a gara che, moltiplicati per le 15 o 16 volte che può scendere in campo, diventano circa 60 mila euro stagione.